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Natura della responsabilità dell'albergatore
Assipedia
·30 marzo 2026
La responsabilità dell'albergatore ha natura contrattuale o extracontrattuale?
Risposta del Comitato Scientifico
Tra il cliente e l'albergatore viene concluso un contratto atipico. E, pertanto l'albergatore risponde nei confronti del proprio cliente a titolo contrattuale, non extracontrattuale.
Il presupposto di una responsabilità dell'albergatore e delle figure che possono essere ad esso ricondotte, risiede nel dovere di garantire la tranquillità degli ospiti e la sicurezza delle cose dagli stessi portate in albergo.
sul punto il codice civile
Il codice civile detta le norme che stabiliscono la responsabilità dell'albergatore ed il conseguente diritto del cliente al risarcimento del danno.
Il cliente ha diritto ad essere risarcito del danno subito nel caso di furto, deterioramento o distruzione delle cose che ha portato in albergo.
L'ammontare del risarcimento dipenderà anche dal grado di responsabilità dell'albergatore, in quanto vi sono casi in cui ess a sarà da considerarsi illimitata e casi in cui al contrario, dovrà esser giudicata limitata.
responsabilità limitata (le cose non sono affidate in custodia)
In particolare, il codice civile stabilisce all'art. 1783 che gli albergatori sono responsabili di ogni deterioramento, distruzione o sottrazione delle cose portate dal cliente in albergo.
Ma attenzione, le cose si considerano "portate in albergo" quando vi si trovano durante il periodo in cui il cliente dispone dell'alloggio, e quando sono state prese in custodia sia nell'albergo che fuori dello stesso, dall'albergatore o dal personale dell'hotel, durant e un periodo di tempo ragionevole, precedente o successivo a quello in cui il cliente ha la disponibilità dell'alloggio.
In questo caso si parla di responsabilità limitata, in quanto l'albergatore è tenuto a risarcire il danno di quanto deteriorato o sottratto, fino a 100 volte il prezzo giornaliero di locazione dell'alloggio.
responsabilità limitata (le cose sono affidate in custodia)
L'art. 1784 del codice civile prevede invece l'ipotesi di responsabilità illimitata dell'albergatore, quando le cose gli siano state assegnate in custodia, o quando questi si sia rifiutato di prendere in custodia determinati beni che aveva l'obbligo di accettare.
limiti della responsabilità dell'albergatore
L'albergatore può esimersi in taluni casi dalla responsabilità per sottrazione, deterioramento o distruzione delle cose in custodia.
La giurisprudenza è unanime nel ritenere che l'albergatore possa esimersi da detta responsabilità soltanto qualora riesca a dimostrare l'assoluta mancanza di colpa nell'adempimento della custodia e dunque l'inevitabilità dell'evento (atteso che nella responsabilità contrattuale il cliente deve dimostrare il titolo - alias il contratto - mentre l'albergatore deve dimostrare che il danno non è a lui imputabile, a titolo soggettivo o oggettivo per manvcanza del nesso di cusalità).
Il deposito ha infatti lo scopo di attivare una specifica obbligazione dell'albergatore-depositario, volta a tutelare la conservazione della cosa e, quindi, a scongiurare il pericolo della sua perdita o sottrazione da parte di terzi, riducendo i rischi i n capo al cliente depositante.
Uno dei casi in cui l'albergatore non potrà ritenersi responsabile di quanto descritto, si rinviene nella sottrazione delle cose consegnate allo stesso, quando questa sia compiuta con violenza o minaccia.
Ciò si spiega con il fatto che siffatti eventi devono essere qualificati come caso fortuito o forza maggiore, pertanto non imputabili all'albergatore.
Si deve ad esempio ritenere caso di forza maggiore, e dunque esonerativo della responsabilità dell'albergatore, quello in cui vengano sottratti dei valori dalla cassetta di sicurezza messa a disposizione del cliente, a seguito di una rapina.
E' proprio sulla base di questo ragionamento che, qualora gli oggetti siano stati portati dal cliente in albergo, seppure non affidati in custodia all'albergatore, quest' ultimo sarà illimitatamente responsabile della sottrazione se il cliente riuscirà a dimostrare che l'evento è imputabile alla colpa del medesimo.
A titolo esemplificativo, la Corte di Cassazione ha, in un caso, ritenuto responsabile per colpa grave un albergatore, poiché il cliente aveva dimostrato che le camere d'albergo potevano essere aperte con una qualsiasi delle chia vi a disposizione dei clienti.
l'assicurazione
Tutte le principali polizze sul mercato non garantiscono tale ipotesi di rischio nell'oggetto di assicurazione della RCT, ma bensì con una garanzia a pagamento o sempre inclusa.
Attenzione però le clausole utilizzate dalle compagnie sono di due tipi:
a) che assicura la sola responsabilità limitata, di cui all'art. 1783 c.c., che grosso modo recita come segue:
" A parziale deroga dell'art. ... delle Condizioni Generali di Assicurazione, le garanzie vengono estese alla responsabilità civile derivante all'Assicurato [l'albergatore] ai sensi dell'art.1783 del Codice Civile per sottrazione, distruzione, perdita o deterioramento delle cose consegnate all'Assicurato dai clienti, spettatori o frequentatori nei luoghi ove si svolge l'attività indicata in polizza, con il limite di indennizzo di € ……………………per cliente dannegiato. Questa garanzia è prestata con la franchigia assoluta di € ..............., per cliente dannegiato.
Non sono invece compresi i danni alle cose non prese in consegna dall'Assicurato.
Agli effetti dell'applicazione del limite di risarcimento i componenti di un medesimo nucleo familiare sono considerati un unico cliente.
L'assicurazione non vale per oggetti preziosi, denaro, valori bollati, marche, titoli di credito, valori, veicoli a motore in genere e cose in essi contenute."
b) che assicura la sia la responsabilità limitata che quella illimitata per cose consegnate, a mente della quale:
"A parziale deroga dell'art. ... delle Condizioni Generali di Assicurazione, le garanzie vengono estese alla responsabilità civile derivante all'Assicurato ai sensi degli artt.1783, 1784 e 1785 bis del Codice Civile per sottrazione, distruzione, perdita o deterioramento delle cose portate dai clienti nei luoghi ove si svolge l'attività indicata in polizza, per le cose consegnate e non consegnate.
La somma massima di garanzia per ogni cliente dannegiato è limitata a € ……………... Questa garanzia è prestata con la franchigia assoluta di € ..............., per cliente dannegiato.
Agli effetti dell'applicazione del limite di risarcimento, i componenti di un medesimo nucleo familiare sono considerati un unico cliente.
L'assicurazione non vale per gli oggetti preziosi, denaro, valori bollati, marche, titoli di credito, valori, veicoli a motore in genere e cose in essi contenute."
Sia alle clausole del primo tipo, che a quelle del secondo tipo possono essere aggiunte altre limitazioni, quali: " Sono altresì esclusi dall'assicurazione i danni a cose causati da incendio, da bruciatura per contatto con apparecchi di stiratura, nonché quelli causati da lavatura, smacchiatura e simili.
Attenzione: Le norme che la legge ha previsto circa la responsabilità degli albergatori, vengono estese anche ad altri soggetti gestori di locali pubblici, quali palestre e circoli sportivi, discoteche, negozi di parrucchiere, camping, bar, ristoranti e via dicend o.
Pertanto anche per tali categorie di esercizi commerciali va venduta la clausola o valorizzata in polizza.
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